Portfolio

Age.Na.S

Il progetto Teseo-Arianna è uno Studio osservazionale sull’applicazione di un modello integrato di cure palliative domiciliari nell’ambito della rete locale di assistenza a favore di persone con patologie evolutive con limitata aspettativa di vita. Il Progetto è stato finanziato in parte con un Programma di ricerca corrente Age.Na.S 2012 e in parte importante dalla Fondazione Guido Berlucchi – ONLUS. Direttore della ricerca è stata la Dr.ssa Mariadonata Bellentani (al tempo del progetto) Dirigente Sezione Organizzazione dei servizi sanitari Age.Na.S, mentre Direttore scientifico è stato il Dr. Gianlorenzo Scaccabarozzi, Presidente Sezione Cure Palliative e Terapia del Dolore Comitato Tecnico Sanitario - Ministero della Salute e Direttore Dipartimento Fragilità Rete provinciale Cure palliative SC Fragilità e Cure palliative dell'ASST di Lecco. Il progetto Teseo-Arianna, fortemente improntato all’attuazione dei principi stabiliti dalla legge n. 38 del 2010, è stato approvato dal Ministero della Salute, all’interno del programma di ricerca corrente anno 2012 di cui all’art. 12 bis, commi 5 e 6, per la realizzazione di specifici obiettivi prioritari. Il progetto si inscrive nell’ambito dell’Osservatorio sulle Buone pratiche, con l’obiettivo di valutare l’impatto dell’applicazione di un modello integrato di cura che vede coinvolte, nell’ambito delle Reti locali di Cure Palliative, UCP e MMG secondo una progettualità condivisa con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). Nell’ambito del progetto è stato utilizzato come supporto informativo/informatico per la ricerca Sistema Atl@nte, che ha operato in modo integrato con il Software Mille GPG dei MMG per la raccolta di tutti i dati della ricerca. In particolare le UCP e le reti si sono avvalse dello strumento interRAI Palliative Care per la valutazione delle persone segnalate e prese in carico nel percorso di cura. Di particolare interesse i risultati che sono stati presentati in diversi momenti ed in particolare nell’ambito delle ultime edizioni dei congressi della Società Italiana di Cure Palliative.

Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento

L'Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento oramai da diversi anni gestisce i propri servizi di presa in carico del cittadino nei servizi della rete, attraverso la Valutazione in UVM con l'uso di Sistema Atl@nte. Il modello prevede un funzionamento in rete geografica ove accedono al medesimo database tutte le Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) della APSS. Al sistema accedono per funzioni diverse i Distretti e tutte le APSP (Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona - RSA) collegate direttamente o attraverso meccanismi di interoperabilità tra sistemi. I distretti, attraverso le UVM e l'utilizzo della scheda S.V.M. (Scheda di Valutazione Multidimensionale) di derivazione S.Va.M.A, attuano la valutazione della domanda e l'eleggibilità alla rete dei servizi Provinciali con Sistema Atl@nte. Con lo stesso sistema viene raccolta l'espressione di preferenza da parte del cittadino e quindi gestita una lista di accesso prontamente visibile in maniera dinamica da parte degli operatori abilitati. L'indicazione del momento di ingresso in struttura viene gestita dal distretto che successivamente può monitorare l'andamento delle attività in struttura. La Provincia Autonoma di Trento, attraverso la A.P.S.S. e il software Sistema Atl@nte, gestisce l'estrazione e invio dei flussi NSIS FAR e, attraverso specifico modulo, anche la gestione dei rapporti economici con le strutture residenziali (modulo gestione volumi di spesa). A tali funzionalità si sono aggiunti nel tempo altri moduli per la gestione di altre aree operative: Servizi SAD (con interoperabilità con altri sistemi) servizi di Centro Diurno, Dipendenze, Età evolutiva, ecc. Quindi vengono gestiti diversi strumenti di valutazione e progettualità in funzione del setting di cura. Dalla seconda metà del 2012 il progetto si è ulteriormente esteso alla gestione dell'Assegno di Cura. Per questo modulo sono stati posti in essere anche strumenti di interoperabilità con i CAF e APAPI (struttura Provinciale per l'erogazione dei fondi) oltre che con il sistema interno della Medicina Legale, al fine di garantire una molteplicità di automatismi nella gestione del dato e nello scambio dello stesso. La soluzione è di tipo WEB Nativo e interagisce con il sistema di BI Aziendale.

Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco

Il Dipartimento Interaziendale Fragilità e Rete Provinciale Cure Palliative della ASST di Lecco (DIFRA) attraverso il proprio Responsabile Dr. Scaccabarozzi (anche Presidente Sezione Cure Palliative e Terapia del Dolore Comitato Tecnico Sanitario - Ministero della Salute – Roma) ha individuato in Sistema Atl@nte con interRAI Home Care e interRAI Palliative Care gli strumenti fondamentali per il governo clinico dei percorsi di cura delle persone fragili segnalate al dipartimento dai servizi Aziendali. La procedura, sviluppata in collaborazione applicativa con i sistemi gestionali aziendali nell'ambito del sistema DIFRA WEB, consente a tutti gli operatori del Dipartimento di governare i processi di assistenza delle persone di area Geriatrica e Riabilitativa e in Cure Domiciliari Palliative, sviluppando percorsi personalizzati e proporzionati al bisogno rilevato. Nel corso del tempo il Dr. Scaccabarozzi ha introdotto strumenti che consentono il pieno lavoro in mobilità puntando all'eliminazione della carta e alla riduzione dei tempi dedicati alla parte della raccolta del dato. Il tutto attraverso l'introduzione di APP operanti su device Android che consentono la gestione della Valutazione a domicilio della Persona Utente. Con la riorganizzazione aziendale (intervenuta a seguito della riforma del Sistema Sanitario introdotta da Regione Lombardia) la ASST di Lecco, per volere congiunto del Dr. Scaccabarozzi e della Direzione Sanitaria e Generale, ha inteso estendere il parco degli strumenti alla fase della Dimissione Ospedaliera, coinvolgendo gli ospedali di Lecco e Merate nell'uso degli strumenti per l'identificazione precoce delle Persone fragili da segnalare e indirizzare a percorsi di presa in carico geriatrica e/o di cure palliative. Tutti i nuovi strumenti introdotti (interRAI Contact Assessment - per l'identificazione semplice del bisogno -, NECPAL - per l'identificazione precoce della persona da indirizzare alle cure palliative - e BPSE - strumento per la valutazione biopsicosociale) operano attraverso APP su Tablet Android, oltre che su WEB. Questo consente sia al professionista Ospedaliero (tramite browser Internet), sia all'operatore di territorio che si reca in ospedale pre-dimissione (in mobilità tramite APP) di usare gli stessi strumenti. Studio VEGA s.r.l. ha collaborato per la fase di analisi, sviluppo e introduzione degli strumenti e ha realizzato la necessaria formazione del personale. L'attività formativa sui nuovi strumenti e processi si completerà con la formazione programmata per fine 2016 e inizio 2017.

Azienda U.L.S.S. 13 di Mirano

L'azienda U.L.S.S. 13 di Mirano, ha messo in campo un processo di cambiamento della gestione dei servizi di territorio attraverso l'introduzione di strumenti operativi innovativi in diversi ambiti: • Cure Domiciliari, utilizzando Sistema Atl@nte che integra, oltre alla S.Va.M.A. completa e alla S.Va.M.A. semplificata della Regione del Veneto, anche lo strumento interRAI Home Care che genera in automatico le informazioni necessarie alla gestione della S.Va.M.A. semplificata (e quindi i dati di Flusso SIAD). Gli strumenti di Valutazione introdotti possono essere gestiti anche in mobilità con specifica APP su Tablet che è completata anche dalla procedura di rendicontazione delle prestazioni tramite Tablet (Android). • Cure Palliative, utilizzando un nuovo modello di valutazione delle persone in carico alle Cure Palliative territoriali. Anche in questo caso lo strumento scelto consente l'identificazione dei problemi attraverso un protocollo valutativo validato a livello internazionale denominato interRAI Palliative Care. Lo strumento opera in mobilità con specifica APP per Tablet Android e integra un sistema di rendicontazione delle attività erogate a domicilio. • Consultori ed Età Evolutiva, utilizzando un Modulo della piattaforma Atl@nte. Questo sistema opera con le stesse logiche dei Moduli Domiciliare e Cure Palliative e consente il soddisfacimento delle esigenze informative ed operative interne, oltre che l'assolvimento semplice e veloce del debito informativo verso la Regione del Veneto. • Dimissioni Protette, utilizzando un modulo specifico che prevede, oltre all'integrazione con il Sistema di Cartella Clinica Ospedaliera (di altro fornitore), anche l'uso della scheda interRAI Contact Assessment per l'identificazione semplice e precoce del bisogno di valutazione e di presa in carico delle situazioni complesse da parte del territorio con il supporto della Centrale Operativa Territoriale (COT). • COT, utilizzando un sistema specifico di gestione che favorisce il monitoraggio e controllo dei percorsi di cura per le persone più "complesse". Questo modulo, pur potendo operare come modulo a sé, è fortemente integrato con la piattaforma Sistema Atl@nte consentendo all'operatore una navigazione agile tra i sistemi. • Area Disabilità, portando presso la piattaforma aziendale il modulo S.Va.M.Di. integrato con il modulo di gestione del Servizio di Inserimento Lavorativo e la Gestione delle Borse Lavoro. Il sistema è stato completato attraverso moduli che consentono l'interoperabilità con il sistema di gestione delle prestazioni dei Medici di Famiglia (sia per la richiesta di attivazione delle Cure Domiciliari, che per l'acquisizione delle prestazioni nell'ambito del P.A.I.) e con la piattaforma di Cartella Clinica Ospedaliera, al fine di favorire la riduzione dei tempi, la riduzione degli errori e il massimo scambio informativo (sempre nel rispetto delle regole della tutela del dato e della privacy). Studio VEGA s.r.l. ha seguito tutto il percorso di analisi, personalizzazione, configurazione ed avvio del sistema, accompagnando gli operatori con attività formative e di supporto.

Azienda U.L.S.S. 6 Euganea

La Azienda U.L.S.S. 16 di Padova ha scelto di utilizzare la procedura Sistema Atl@nte, portando presso i propri sistemi aziendali la S.Va.M.Di. (Scheda di Valutazione Multidimensionale del Disabile basata su I.C.F. - International Classification of Functioning, Disability and Health) con l'aggiunta del modulo per il governo dei "volumi di spesa". Questo modulo di Atl@nte consente la gestione amministrativa e il pieno governo dei rapporti tra l'Azienda ULSS e le Unità di Offerta dell'area Disabili. Più nello specifico, quando l'Azienda individua una persona come eleggibile alla rete dei servizi per disabili (attraverso lo strumento S.Va.M.Di), può anche gestire l'assegnazione ad una specifica Unità di Offerta, mantenendo, sempre attraverso il software, il pieno governo del processo che prevede: • L'inserimento in struttura residenziale e semiresidenziale. • La gestione della tariffa concordata per giornata di cura e servizi accessori. • La gestione delle presenze/assenze e quindi il monitoraggio delle giornate di cura. • Il governo, con modalità trasparente e facile, del rendiconto mensile delle giornate di cura e dei costi correlati da parte dell'Unità di Offerta con validazione del proprio estratto contabile. • La possibilità di gestire la fase della verifica ed approvazione dell'estratto contabile da parte dell'A. ULSS committente, sempre attraverso il software, senza sovrapposizioni con l'Unità di Offerta. • La gestione della rivalutazione periodica della Persona assistita dall'Unità di Offerta attraverso la rivalutazione o aggiornamento della S.Va.M.Di. (nella realtà di Padova tutti i Medici di Famiglia accedono alla piattaforma per la valutazione e rivalutazione dei propri pazienti con S.Va.M.Di). • La gestione da parte dell'Unità di Offerta del Progetto Educativo. • La gestione da parte dell'Unità di Offerta della chiusura del processo amministrativo della rendicontazione con emissione della fattura che ha subito un controllo e approvazione preventiva da parte della A. ULSS attraverso la piattaforma. Studio VEGA s.r.l. ha curato la fase di analisi e migrazione del sistema alla piattaforma della A. U.L.S.S. garantendo la piena interoperabilità con il sistema Regionale S.Va.M.Di., costantemente aggiornato in tempo reale. Ha inoltre seguito in piena collaborazione con i sistemi aziendali la configurazione e parametrizzazione del sistema e la necessaria formazione del personale, adattandosi alle specifiche esigenze della A. ULSS.

Azienda ULSS 4 "Alto Vicentino"

Nel mese di maggio 2016 abbiamo realizzato 2 incontri formativi di 8 ore ciascuno focalizzati sull’argomento dell’applicazione operativa del Progetto Educativo Individualizzato. Gli incontri erano indirizzati al gruppo di operatori ed educatori dei 3 centri diurni dell’AULSS 4. La compresenza, sia nella preparazione degli incontri che in aula, di un consulente di Studio VEGA e di un Dirigente U.O. Disabilità ha consentito di offrire ai partecipanti sia competenze e indicazioni teoriche per la stesura dei progetti, che suggerimenti e strategie operative per tradurli effettivamente nella pratica quotidiana e renderli veri ed utili strumenti di lavoro. L’intervallo di tempo tra un incontro e l’altro ha dato la possibilità agli operatori di lavorare su precisi obiettivi e di portare in aula, in occasione del secondo incontro, esperienze e difficoltà incontrate. E’ previsto, per il 2017, il proseguimento del progetto con ulteriori giornate formative, indirizzate allo stesso gruppo di destinatari.

Casa di Riposo di Cartigliano

Il progetto formativo, realizzato nell’arco di tutto il 2015, è stato indirizzato a tutto il personale della struttura. Alcuni tra i temi affrontati con i gruppi incontrati in aula sono stati la gestione dei P.A.I. e delle consegne, l’approccio sistemico, il sostegno del sistema informativo, l’utilizzo di uno stile comunicativo efficace in momenti specifici diversi come il confronto con gli utenti, con i loro familiari e con il gruppo di lavoro nelle riunioni o nei momenti di tensione operativa.

CASA DI RIPOSO DI NOVENTA PADOVANA

Percorso svolto nel corso del biennio 2014-2015 indirizzato alle specifiche aree professionali che lavorano in struttura. Le tematiche affrontate con il personale della struttura hanno preso il via da argomenti più legati all’ambito organizzativo (la gestione del P.A.I., l’approccio al cambiamento, le responsabilità legate al ruolo) fino ad arrivare ad altri di carattere più relazionale, come il problem solving, la gestione dei conflitti, la gestione dei momenti carichi dal punto di vista emotivo. Le modalità didattiche utilizzate hanno previsto incontri d’aula fortemente interattivi (con utilizzo di audiovisivi, lavori di gruppo, brainstorming, simulate, role playing) con possibilità di lavorare su specifici obiettivi e rivedere gli stessi docenti a distanza di qualche tempo per analizzare il lavoro svolto. Accanto a queste modalità sono stati inseriti anche momenti di coaching individuale.

Centro Residenziale per Anziani "Domenico Sartor"

Oltre alla collaborazione, iniziata nel 2013 e tuttora attiva, per la realizzazione in sede di eventi formativi aperti a tutte le strutture, abbiamo realizzato 2 percorsi personalizzati riservati al personale della struttura che opera nel Nucleo per persone con disabilità e nel Nucleo dedicato alle persone con demenza. Le tematiche che sono state portate in aula sono state la gestione dell’affettività e della sessualità nel lavoro con gli utenti disabili e la gestione dei comportamenti aggressivi.

CONGREGAZIONE SUORE DI CARITA' DELLE SANTE CAPITANIO E GEROSA

Realizzazione nel 2016 di un incontro formativo dedicato al tema della Responsabilità professionale nel lavoro di assistenza alla persona non autosufficiente. La formazione è stata indirizzata a tutte le figure presenti in struttura, sia al personale sociosanitario, che a quello amministrativo e dirigenziale, nelle due sedi di Padova e Vicenza. Il gruppo complessivo (75 persone) è stato suddiviso in 3 sottogruppi per consentire la possibilità di interazione con i docenti.

Federsolidarietà Veneto

Il percorso formativo, realizzato nel mese di marzo 2015, nasceva dalla sentita esigenza di Federsolidarietà - Veneto di avviare all’interno dei servizi per persone in condizioni di disabilità, gestiti dalla cooperazione sociale, un percorso di accompagnamento all’utilizzo della scheda SVAMDI (e nello specifico della classificazione I.C.F. in essa contenuta) che la Regione Veneto con le DGR 2960/2012 e 1804/2014 ha confermato essere lo strumento di “conoscenza” della disabilità, per tutti coloro che operano in questo settore. Sono state dunque progettate 3 giornate formative che hanno impegnato nella gestione dell’aula un rappresentante del Centro Collaboratore italiano dell’OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali, un Dirigente U.O. Disabilità e un consulente Studio VEGA. Il percorso ha offerto ai partecipanti un modello di indirizzo e di applicazione della classificazione I.C.F. e di SVAMDI che considera sia le regole di codifica previste dalla Regione Veneto, per una visione omogenea del problema, ma anche la sua applicazione nella progettazione degli interventi all’interno del servizio, valorizzando il contesto ambientale in tutte le sue sfaccettature.

I.P.A.B. La C.A.S.A.

Nel mese di aprile 2015 abbiamo realizzato 2 cicli formativi di 8 ore ciascuno per trattare con il personale dell'R.S.A. Il Cardo l’argomento dell’applicazione operativa del Progetto Educativo Individualizzato. La richiesta ci è pervenuta dopo che una delle coordinatrici della struttura aveva partecipato ad uno dei nostri corsi di formazione aperti a tutte le strutture, relativo a questo tema. L’esigenza di estendere, in maniera personalizzata anche al resto del personale le competenze acquisite, ha portato la direzione della struttura a contattarci per un progetto da realizzare direttamente in struttura. L’attività formativa è stata erogata con un consulente Studio VEGA e un Dirigente U.O. Disabilità, che hanno trasmesso ai partecipanti competenze e indicazioni teoriche per la stesura dei progetti, ma anche suggerimenti e strategie operative per tradurli effettivamente nella pratica quotidiana e renderli veri ed utili strumenti di lavoro. Ogni gruppo ha partecipato a due incontri di mezza giornata ciascuno e l’intervallo di tempo tra un incontro e l’altro ha dato la possibilità agli operatori di lavorare su precisi obiettivi e di portare in aula, in occasione del secondo incontro, esperienze e difficoltà incontrate.

I.P.A.B. Residenza per anziani "G. Francescon"

Dopo uno scrupoloso lavoro di analisi sulle specifiche esigenze formative dei diversi nuclei, condotto insieme al gruppo dirigenziale, nell’arco del primo semestre 2015 è stato realizzato un percorso formativo indirizzato a tutti gli Operatori Socio Sanitari che lavorano nella struttura. Gli incontri sono stati condotti seguendo sempre una modalità didattica che prevedeva un forte e continuo coinvolgimento dei partecipanti, attraverso interventi diretti e presentazione di casi reali ed esperienze dirette. Gli argomenti si sono focalizzati attorno al ruolo dell’OSS in struttura e alla sua relazione con il resto dell’equipe, con gli utenti, specie quelli con demenza, e con i loro familiari. In struttura sono stati realizzati, sempre nel 2015, anche alcuni incontri formativi aperti alla partecipazione di esterni.

Istituto delle Suore Francescane di Cristo Re

Dal 2013 è in corso con l’istituto una collaborazione che prevede l’attivazione e gestione, tramite anche il contributo del Fondo interprofessionale Fonder (Fondo Enti Religiosi), di percorsi formativi indirizzati a tutto il personale, che ogni anno trattano diversi argomenti legati alle specifiche esigenze rilevate dalla direzione. Con quest’ultima viene costruito annualmente un percorso di più giornate, con interventi di collaboratori interni all’istituto, consulenti di Studio VEGA e docenti esterni, che portano in aula la loro esperienza operativa. I percorsi realizzati finora hanno trattato argomenti legati alla tutela della salute e della sicurezza, alla gestione del sistema qualità, alla responsabilità aziendale e al valore della cura. Tutti i percorsi sono stati accreditati ECM da Studio VEGA.

Regione Lazio - LAZIOcrea S.p.A.

Nel corso dell'anno 2015 Regione Lazio con decreto del Commissario ad Acta (n. U00361 del 31 ottobre 2014) ha adottato gli strumenti di valutazione multidimensionale della Suite interRAI per l'area della non autosufficienza e per le cure palliative. Attraverso un'iniziativa comune della Ex ASL Roma C e di LAZIOCrea S.p.A. (società che lavora alla realizzazione del sistema informativo regionale, alla semplificazione e digitalizzazione dei processi interni della Regione Lazio e allo sviluppo di soluzioni capaci di ridurre i costi della spesa pubblica) ha adottato e integrato questi strumenti all'interno del progetto Sistema Informativo dell'Assistenza Territoriale (S.I.A.T.). A fine 2015, dopo un percorso di integrazione della piattaforma interRAI con S.I.A.T., è stata avviata la prima fase del progetto di utilizzo di interRAI attraverso la formazione di Formatori delle prime 6 ASL coinvolte a partire dai moduli interRAI Home Care (per la Valutazione e rivalutazione periodica dei bisogni delle persone in carico alle Cure Domiciliari) e interRAI Contact Assessment (quale strumento di screening e identificazione semplificata del bisogno, in prima battuta collocata a livello di Punto Unico di Accesso). Ad oggi sono stati adottati dalla Regione Lazio quattro strumenti della Suite: • interRAI Home Care, per la gestione delle prese in carico ed il governo clinico delle persone in carico alle Cure Domiciliari. • interRAI Palliative Care, per la gestione delle prese in carico ed il governo clinico delle persone in carico alle Cure Palliative Domiciliari e in Hospice. • interRAI Long Term Care Facility, per il governo clinico delle persone in carico alle strutture Residenziali e semiresidenziali per Anziani. • interRAI Contact Assessment, per l'individuazione precoce delle persone con bisogni socio assistenziali, strumento che può trovare applicazione sia a livello di Centrale Operativa Territoriale o Punto Unico di Accesso, ma indispensabile in fase di Dimissione Protetta da Ospedale e per l'individuazione delle persone da prendere in carico da parte del Medico di Famiglia in attività programmata o da indirizzare ad una valutazione di secondo livello.

Regione Lombardia

Nel corso del 2013 ha avuto inizio un progetto sperimentale di Regione Lombardia finalizzato all'individuazione di uno strumento di Valutazione del bisogno delle persone da prendere in carico nell'ambito delle Cure Domiciliari. Lo strumento preso in esame è interRAI Home Care e la sperimentazione si è sviluppata con il supporto di Studio VEGA s.r.l., utilizzando Sistema Atl@nte sotto la costante supervisione di Lombardia Informatica S.p.A. (Società di servizi a capitale interamente di Regione Lombardia, che svolge un ruolo di collegamento tra la domanda della PA, l'offerta del mercato dell'ICT e le imprese/cittadini che usufruiscono dei servizi). Dal luglio 2014, previo un percorso formativo con Mater Expert interRAI e consulenti di Studio VEGA s.r.l. (che ha interessato quasi 600 professionisti provenienti da tutte le ASL che si sono alternati in un percorso sviluppato in 45 giorni circa) lo strumento è diventato obbligatorio. Da giugno 2016 lo strumento è inserito nella piattaforma di Lombardia Informatica S.p.A. e vi accedono tutte le ATS e le ASST della Regione (nuove strutture organizzative risultanti dal processo di riforma del welfare regionale) per la gestione della Valutazione Multidimensionale delle persone che devono essere prese in carico nell'ambito di un percorso di Cure Domiciliari, o che devono essere rivalutate periodicamente.

Regione Umbria

La Regione Umbria ha attivato un progetto di messa in rete di tutti i servizi di residenzialità, semiresidenzialità, cure domiciliari, cure palliative e della Salute Mentale attraverso l'adozione e la messa a regime dello stesso strumento ICT e facendo riferimento ad una unica Suite di Strumenti validati di Valutazione Multidimensionale delle Persone Utenti nell'ambito dei servizi della rete. In particolare la Regione Umbria ha scelto di utilizzare gli strumenti della Suite inteRAI. Studio VEGA s.r.l., in qualità di vendor autorizzato interRAI, ha fornito gli strumenti valutativi richiesti, inseriti in modo del tutto originale in Sistema Atl@nte, al fine della gestione integrata del progetto. Il progetto è stato attivato attraverso la società Umbria Digitale SCARL, società consortile a responsabilità limitata, a totale capitale pubblico, al servizio della Regione Umbria, dei Comuni, delle Agenzie o organismi pubblici in essa consorziati. Umbria Digitale svolge attività di interesse generale per la gestione e lo sviluppo del settore ICT regionale e attività strumentale nei confronti dei soggetti pubblici soci secondo il modello in house providing.

Regione Veneto

Nel corso del 2013 la Regione del Veneto ha avviato un percorso per l'informatizzazione della S.Va.M.Di (Scheda di Valutazione Multidimensionale del Disabile) a valere per tutte le A. ULSS della Regione e con l'obiettivo di integrare opportunamente lo strumento I.C.F. (International Classification of Functioning - World Health Organization). Il gruppo di lavoro regionale ha anche elaborato un algoritmo che consente di classificare le persone gestite nel territorio in opportune classi economiche per la gestione della programmazione territoriale. Il sistema scelto dall'allora Osservatorio per le Politiche Sociali è stato Sistema Atl@nte. Ora tutto questo è patrimonio dei Servizi Sociali Regionali ed è completo della gestione dell'algoritmo e di un sistema di BI denominato Arcipelago, con il quale la Regione analizza in tempo reale i dati di produzione e di flusso. Nel corso del 2015 la S.Va.M.Di. ha subito una revisione e aggiornamento con l'introduzione del flusso F.A.D. (Flusso Area Disabili) che, alla stessa stregua del F.A.R. per la Residenzialità Anziani, consente di disporre di importanti informazioni ai fini programmatori regionali.

Residenza Riviera del Brenta

Tra i mesi di ottobre e novembre 2016 abbiamo concluso un percorso specifico per il gruppo dei referenti di nucleo. Abbiamo incontrato il gruppo in 2 giornate collocate a distanza di circa un mese, per consentirgli di sperimentare le metodologie e le strategie proposte nel primo incontro verificando poi insieme risultati e obiettivi raggiunti. Il gruppo ha lavorato sulla comunicazione organizzativa, sulla motivazione dei propri collaboratori, sulla gestione dei conflitti, sulla leadership, sul corretto utilizzo della delega e sul miglioramento delle proprie strategie di problem solving.

Unità Locale Socio Sanitaria n. 1 di Belluno

L'Azienda U.L.S.S. di Belluno utilizza Sistema Atl@nte da diversi anni. Rappresenta il nostro primo cliente ad aver installato un sistema di gestione territoriale e, se pure rappresenti una realtà di piccole dimensioni (155.000 ab. circa), ha puntato fin da subito alla realizzazione di un alto livello di integrazione tra i vari servizi alla persona. L'Azienda U.L.S.S. di Belluno utilizza Sistema Atl@nte in una molteplicità di servizi: • nelle Unità di Valutazione Multidisciplinare Distrettuali per la valutazione della eleggibilità ai vari setting di cura e per la gestione dei percorsi di cura. • Nei Centri di Servizio Residenziali e semiresidenziali per Anziani collegati. • Nei servizi per la Disabilità. • Nei servizi di Cure Domiciliari. • Nell'ambito dei progetti Home Care Premium. • Nell'ambito dei Consultori Familiari. • Nell'ambito della Centrale Operativa Territoriale con specifico modulo. Per ogni realtà operativa vengono utilizzati gli specifici strumenti previsti dalla normativa Regionale per la valutazione e classificazione delle persone assistite: • S.Va.M.A. e altre funzionalità correlate per la gestione delle Persone Anziane • S.Va.M.Di. con I.C.F. (integrale) per la gestione delle Persone Disabili (dal servizio di Neuro Psichiatria Infantile a quello di Inserimento Lavorativo). Più recentemente l'Azienda ha introdotto un modello di rendicontazione delle prestazioni erogate da erogatori convenzionati tramite APP per Tablet Android che consentono una gestione off-line (quindi adatta ai contesti operativi che possono essere privi di copertura) così da conoscere in tempo reale le attività erogate dai servizi convenzionati.