Portfolio ECM

2014 - Il Coordinatore di Nucleo nelle strutture per Anziani. Corso Base
Dal 12/05/2014 al 16/05/2014

È ormai noto che i principali elementi che caratterizzano il settore dei servizi per gli anziani sono i seguenti: - L’aumento dell’età media e dell’incidenza, per numero e gravità, dei problemi sanitari sul grado di dipendenza della popolazione anziana. - La variazione della struttura sociale e disintegrazione dei rapporti formali ed informali di supporto. - La nascita di nuovi tipi di bisogni relazionali e comportamentali (ad es. demenze, problemi cognitivi, problemi psichiatrici, ecc.). Coesistono con questo scenario alcuni elementi, che stanno assumendo sempre più rilievo: - La limitazione delle risorse a disposizione, ovvero una loro disponibilità inferiore al trend di aumento del bisogno; - La proposta di concetti e parametri come la qualità della vita degli anziani, la qualità del servizio offerto, i diritti del fruitore, la rete dei servizi, l’accreditamento, la carta dei servizi, l’integrazione sociosanitaria. [b]La portata di questi fenomeni è tale da influenzare in modo significativo il ruolo delle Strutture Residenziali e di conseguenza la qualità della vita degli anziani che vi risiedono.[/b] Di fronte a queste nuove situazioni non è più possibile rispondere in modo generico, ma occorrono servizi diversificati, flessibili e personalizzati. Si tratta di garantire i massimi risultati con un impiego efficiente delle risorse dove si svolge la vita degli anziani, ovvero nelle stanze, nelle sale, nei luoghi di vita quotidiana: in una parola, nel nucleo. Per fare questo è fondamentale la figura del [b]Coordinatore di Nucleo[/b], affinché garantisca che l’insieme degli interventi e delle azioni condotte da tutta l’organizzazione sia integrato, coordinato e congruo con i bisogni degli utenti accolti. Il corso per Coordinatori di Nucleo è un’invenzione di Studio VEGA S.r.l. I nostri formatori sono in grado di rispondere ad ogni tipo di domanda operativa che possa esservi utile per la gestione del ruolo. Non si tratta infatti solo di conoscitori della materia, ma di consulenti che hanno accompagnato sul campo dei coordinatori, sia nella fase di applicazione del modello organizzativo proposto, che nella fase di formazione ed implementazione pratica del ruolo.

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2014 - Tutela della salute e della sicurezza in un centro di servizi per persone non autosufficienti
Dal 13/02/2014 al 11/03/2014

Il bisogno formativo del Centro di servizi per persone anziane non autosufficienti "Villa Bianca" si determina dopo aver ascoltato le necessità espresse dallo stesso personale dipendente secondo una precisa procedura di qualità che l'Ente ha adottato. L'analisi dei bisogni formativi viene infine negoziato con il Consiglio Direttivo di sede. Per l'anno 2013 si è giunti a determinare quale bisogno formativo l'aspetto della "Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" in riferimento all'articolo 37, comma 2 del decreto legislativo n. 81/2008. Nello specifico il bisogno formativo è quello di giungere ad ampliare le conoscenze dei lavoratori rispetto ai rischi di ogni settore operativo presente nel centro di servizi. Il Documento di valutazione dei rischi (DVR) diventa pertanto il documento di riferimento su cui poggerà l'intervento formativo che si andrà a realizzare.

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2014 - Direzione e livelli di coordinamento: come collaborare per raggiungere gli obiettivi
07/02/2014

Le figure alle quali è rivolto questo evento formativo, come si evince facilmente dal titolo, sono quelle che ricoprono i ruoli manageriali all’interno dei servizi alla Persona. Tra le varie responsabilità affidate a queste figure c’è quella di definire il piano degli obiettivi e coordinare i propri collaboratori verso il loro raggiungimento. Per questo la padronanza nell’uso di strumenti comunicativi e relazionali diventa una risorsa fondamentale per i direttori e i coordinatori di strutture. Diversi livelli di coordinamento comportano comunque la necessità di confrontarsi sia con figure che si trovano più in alto gerarchicamente, sia con collaboratori da coordinare. Convivono quindi da un lato l’esigenza di incidere sulla costruzione degli obiettivi (relazione bottom-up), dall’altro quella di gestire al meglio la diffusione e la motivazione del proprio gruppo nel perseguimento degli obiettivi (relazione top-down).

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2014 - Collaborazione: obiettivo raggiungibile? Contenere i conflitti nei gruppi di lavoro
30/01/2014

All’interno delle organizzazioni che erogano servizi alla Persona trovano terreno fertile rivalità e contrasti interpersonali. Questa maggiore esposizione a fenomeni conflittuali rispetto ad aziende tradizionali deriva dalle caratteristiche dell’ambiente e della tipologia di attività svolte. Il personale, sia quello assistenziale che è a contatto diretto con la Persona utente e la sua famiglia, sia quello che esercita funzioni direttive e di coordinamento, è esposto a continue sollecitazioni psicologiche (stress, pressioni emotive, etc.) che spesso si trascinano anche oltre l’orario lavorativo e che, a lungo andare, facilitano l’insorgenza di scontri e di insoddisfazioni. La capacità di risolvere, ma ancor meglio, di prevenire questi fenomeni, la conoscenza delle dinamiche inter-relazionali e degli strumenti più efficaci per la gestione dei conflitti, sono requisiti fondamentali per tutte le tipologie di figure professionali presenti in struttura, i cui benefici si riversano su tutta l’organizzazione.

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2013 - I.C.F. ed il Progetto Individualizzato nei servizi residenziali e semiresidenziali
13/12/2013

Nei servizi residenziali e nei Centri Diurni cui accedono le persone con disabilità (grave o lieve che sia) fondamentale è la predisposizione del progetto individualizzato per la definizione degli obiettivi e degli interventi sulla Persona in relazione al suo livello di “funzionamento” . L’analisi del funzionamento secondo la metodologia proposta dalla Classificazione ICF permette di evidenziare con un buon dettaglio i problemi su cui lavorare, esplicitando anche i fattori ambientali che possono migliorare (o peggiorare la situazione). La classificazione diventa, quindi, il punto di partenza per la definizione di obiettivi quali/quantitativi del progetto individualizzato; allo stesso tempo rappresenta uno strumento per l’analisi dei risultati raggiunti sul problema stesso.

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