Portfolio ECM

La gestione dell’utente che mette in atto comportamenti aggressivi
29/05/2015

Benessere è come sta una persona generalmente in un preciso momento della sua vita e significa sentirsi relativamente calmo, a proprio agio e in pace. Malessere significa essere disimpegnato e sperimentare uno stato di umore prevalentemente negativo.

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La valutazione e la prevenzione delle cadute nell’Anziano istituzionalizzato
20/05/2015

Il nuovo approccio multidisciplinare al quale il corso fa riferimento sviluppa le tematiche che: - Partano dai fattori di rischio specifici per ciascuna persona; - Si rivolgano congiuntamente alle persone a rischio di caduta e ai loro familiari; - Coinvolgano nello sviluppo e nella realizzazione l’intera equipe professionale.

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La gestione del sistema qualità in un Centro di servizi per persone anziane non autosufficienti: sviluppo di procedure condivise per migliorare la Qualità di Vita degli ospiti
Dal 06/05/2015 al 27/05/2015

Il progetto formativo è personalizzato sulle esigenze della specifica struttura in cui si svolge. Durante gli incontri formativi si rivisiteranno e rimoduleranno le procedure operative in essere e presenti nel sistema Qualità aziendale, in un’ottica di sinergia operativa tra tutte le figure professionali presenti in struttura. L’obiettivo primario è quello di rendere il personale dipendente coinvolto, “proprietario” dell’organizzazione e dei suoi cambiamenti. Il corso dovrà quindi stimolare la diretta partecipazione di ciascun operatore dapprima all’analisi organizzativa e poi alla proposta delle modifiche necessarie per migliorare il servizio reso.

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Quantificazione e qualificazione delle attività educative ed assistenziali nelle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili
30/04/2015

Le strutture che operano nell’ambito dei servizi per la disabilità hanno visto aumentare notevolmente la complessità e la variabilità dei contesti in cui operano. Resistono però alcune rigidità organizzative che diminuiscono la capacità di risposta di fronte ai bisogni dell’utente. Diventa allora necessario dotarsi di strumenti e metodologie in grado di quantificare e qualificare il bisogno educativo, riabilitativo ed assistenziale del singolo utente all’interno del servizio (sia esso residenziale, centro diurno o laboratorio sperimentale), per interrogarsi sulla coerenza tra diritti della persona utente e livelli di assistenza erogati. Procedere alla rilevazione e alla quantificazione dei tempi collegati alla progettualità individualizzata e di servizio consente di rendere più evidente il fabbisogno medio dei diversi profili di utenti relativo alle diverse figure professionali (OSS, Educatore, Infermiere, se presente nel servizio, ecc). Ad ogni variazione del servizio (nuove prese in carico, dimissioni, aggravamento o miglioramento della situazione complessiva delle persone gestite, riqualificazione del servizio di offerta) sarà possibile determinare l’effettivo impatto sull’organizzazione del lavoro e procedere ai necessari adattamenti. In questa proposta formativa proponiamo un metodo, tra tanti possibili, che intende tener conto della complessità di gestione di una persona con disabilità con lo scopo di ottenere delle informazioni utili per organizzare il lavoro quotidiano e progettare gli interventi individualizzati. La metodologia di rilevazione proposta in questo evento formativo può produrre dei risultati importanti anche tra il personale, che in genere vive le rilevazioni dei tempi legate al carico di lavoro come un controllo sul proprio operato. Secondo l’impostazione che proponiamo le schede di rilevazione non sono precostituite, ma sono definite da chi opera con la persona per la tipologia di attività svolte (di gruppo o individuali, educative o assistenziali). Il “tempo” rilevato è quindi relativo alla persona e sarà correlato con le abilità e non con l’operatore che le rileva.

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Il rimprovero dei collaboratori: stimolare attraverso la critica - 2015-16
24/04/2015

Esercitare la critica o il rimprovero non è semplice: chi ha la responsabilità di coordinare altre persone spesso affronta questo compito con ansia o aggressività o, peggio, lo evita perché teme di peggiorare la situazione, ferire le persone, oppure non ha fiducia che possano generarsi cambiamenti. Queste difficoltà influenzano il modo in cui si rimprovera o si evidenziano le criticità, determinandone spesso l’inefficacia. Saper gestire in maniera adeguata un momento di confronto con i collaboratori, avente l’obiettivo di segnalare potenziali rischi o disagi conclamati, è una competenza importante per chi è chiamato a gestire l’operato di un gruppo di lavoro. La gestione efficace della critica e del rimprovero è uno strumento fondamentale per il miglioramento della qualità del servizio e dell’organizzazione nel suo complesso. Contrariamente a quanto si possa pensare può inoltre rappresentare uno degli strumenti in dotazione ai responsabili di gruppo per migliorare la motivazione del proprio personale.

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