Il momento dell’Accoglienza in struttura e quello dell’Accompagnamento verso la morte sono di fatto due facce della stessa medaglia. La persona che abbiamo in carico è sempre la stessa, il suo star bene ci riguarda sempre allo stesso modo.

Però le modalità di ascolto e di relazione possono cambiare profondamente, sono davvero tante. Possiamo ascoltare per comunicare oppure ascoltare per dare dignità.

Nella dimensione del tempo esiste un silenzio abitato, che non diventa distanza.
Un silenzio che unisce e non divide. Silenzio competente, che è condivisione, partecipazione attiva, azione vera e propria.

Competenza e consapevolezza possono diventare operatività per accompagnare.

Vi offriamo un'occasione per approcciare il fine vita con una modalità decisamente nuova e coinvolgente. Riservata a pochi.

Per scoprirci un po’ di più e lavorare su ciò che siamo, vogliamo essere e su come vorremmo essere ricordati.

E se oggi morissi io?… dar senso di sè vivendo.

Fatti guidare, ti basteranno un cuscino e una coperta...

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